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Lettere dall'America. Laboratorio con le fonti.

 A cura di Carla Marcellini

Premessa
Il materiale proposto in questo laboratorio è un epistolario pubblicato nel 2012 nel libro di M.G. Salonna, Lettere dall’America. Una storia d’amore e di emigrazione, affinità elettive, Ancona 2012. Accanto alle lettere vi sono anche le foto dei protagonisti della storia. 
È un corpus di lettere che Cesira Galassi e suo marito, Nazareno Raffaelli, spediscono ai genitori di Cesira a Vaccarile di Ostra in provincia di Ancona, dal 1929 al 1933, periodo in cui i due giovani sposi vivono nel Conncticut.
Cesira e NazzarenoCome materiale didattico l’epistolario ha il vantaggio di essere un corpus unitario e compatto, dal punto di vista cronologico e tematico, emesso da un unico soggetto (Cesira e Nazzareno) durante un solo viaggio e soggiorno in America. Ciò permette di entrare dentro la storia dei due protagonisti in America e della famiglia rimasta in Italia. Due contesti (Vaccarile di Ostra e Bridgeport nel Conncticut) raccontati dal punto di vista di chi è emigrato e guarda l’Italia con nostalgia e affetto.
Alla curiosità iniziale che nasce dall’entrare nella vita privata di qualcuno, sbirciando nelle sue lettere e nelle fotografie, subentra il rispetto e la voglia di conoscere meglio i protagonisti della storia. Da questo momento inizia il rapporto vero con i documenti, che l’insegnante utilizzerà sia per ricostruire la storia, sia per attivare quelle categorie con le quali si fa storia: spazio, tempo, relazione, causalità, mutamento, persistenza.



Materiali per il laboratorio:

  Corpus di lettere  -  Schede biografiche dei protagonisti  - Bibliografia



Proposte di laboratori:

1. La partenza, il viaggio, l’arrivo, l’inserimento
Obiettivi: sono le fasi salienti dell’emigrazione. Ricostruirne i passaggi e i contesti, permette di capire il processo migratorio ed evidenziare alcune costanti che lo caratterizzano e far emergere miti, stereotipi e pregiudizi del racconto di chi emigra.

Lettura dei documenti: attraverso la lettura selettiva delle lettere, gli alunni individueranno i passi in cui compaiono informazioni e riflessioni degli scriventi sulla partenza, il viaggio, l’arrivo e l’inserimento.

Interpretazione: le informazioni acquisite sulle quattro fasi del viaggio, vanno contestualizzate sia rispetto alla storia personale dei protagonisti, sia rispetto alla storia dell’emigrazione italiana. Questa fase potrebbe far emergere la presenza di stereotipi e pregiudizi propri del racconto popolare sull’emigrazione che possono essere confrontati con le informazioni desunte dall’epistolario.

Scrittura di un testo storico: il lavoro di analisi e interpretazione delle lettere si concluderà con la scrittura di un testo storico in cui saranno evidenziate: le fasi salienti (partenza, viaggio, arrivo e inserimento); i cambiamenti e le permanenze nella vita dei protagonisti, rispetto alla situazione iniziale di partenza; il confronto tra le rappresentazioni mentali alla partenza (miti, stereotipi, pregiudizi) e la realtà dell’inserimento. Affinché il testo sia storiograficamente corretto, è importante che sia corredato di note ogni qualvolta vi sia un riferimento implicito o esplicito all’epistolario (es. lettera n.1 p. 10).


2. I sentimenti, gli affetti, l’immaginario
Obiettivi: individuare l’intreccio che lega il fare (gli avvenimenti), il pensare (la loro progettazione), il sentire (le emozioni legate ad essi), l’immaginare (le aspettative, i desideri) dell’emigrazione.

Lettura dei documenti: attraverso la lettura selettiva delle lettere, si individueranno i passi in cui accanto agli avvenimenti emerge il volto soggettivo dell’emigrazione, ovvero i pensieri, i sentimenti, i desideri, le aspettative di entrambi i protagonisti o di uno dei due.

Interpretazione dei documenti: le lettere vanno contestualizzate su due piani, da un lato l’ambito familiare in cui si collocano e dall’altro l’ambito temporale e spaziale. Per la contestualizzazione storica e spaziale si può ricorrere a una selezione di passi storiografici (vedi bibliografia), oppure allo stesso manuale di storia.

Scrittura di un testo storico: il laboratorio avrà come produzione un testo storico in cui lo studente farà emergere gli aspetti salienti del percorso, individuando, in relazione agli accadimenti, la dimensione progettuale di essi, le emozione e i sentimenti vissuti dai protagonisti (il sentire), le aspettative e i desideri (l’immaginare). Ricostruendo così l’ambiente oggettivo e soggettivo in cui gli accadimenti si collocano. Affinché il testo sia storiograficamente corretto, è importante che sia corredato di note ogni qualvolta vi sia un riferimento implicito o esplicito all’epistolario (es. lettera n.1 p. 10).


3. Perché si emigra?
Obiettivi: individuare le motivazioni dell’emigrazione, sia le cause oggettive (mancanza di lavoro, pressione demografica, ecc.), sia le cause soggettive (situazione familiare, spirito d’avventura, pressioni della famiglia, il mito dell’America).

Lettura dei documenti: attraverso la lettura selettiva, sarà possibile individuare passi in cui vi siano riferimenti alle condizioni di vita materiale, al lavoro, alla salute, alla casa, alle relazioni personali e familiari, sia del paese da cui si parte che del paese di arrivo.

Interpretazione dei documenti: le lettere devono essere contestualizzate sia rispetto alla situazione sociale ed economica del territorio di partenza, sia rispetto alla situazione familiare dell’emigrante. Entrambe saranno confrontate con la situazione di arrivo sia rispetto al contesto socio economico che al contesto familiare.

Scrittura del testo storico: il laboratorio avrà come produzione un testo storico in cui lo studente farà emergere gli aspetti salienti del percorso, cause oggettive e soggettive dell’emigrazione, confrontando la situazione di partenza con quella di arrivo. Affinché il testo sia storiograficamente corretto, è importante che sia corredato di note ogni qualvolta vi sia un riferimento implicito o esplicito all’epistolario (es. lettera n.1 p. 10).
 

 

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