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Far vedere la storia nei film documentari

LABORATORIO DIDATTICO
a cura di Carla Marcellini
Percorso proposto in questo laboratorio:
1. Giornale Luce n. 798: Gli italiani ricordino i sanzionasti lo sappiano (1935). Si tratta di un film prodotto dall’Istituto Luce nel 1935 a scopo propagandistico
2. La storia d’Italia del XX secolo. La fabbrica del consenso di P. Scoppola, regia di Folco Quilici, 1995
3. Tempo di Guerra. Colonnello non voglio pane. Gennaio-giugno 1941 presentata da Arrigo Petacco, regia di Paquito Del Bosco, 1990-91

La narrazione storica proposta dalla televisione, dal cinema e dalle homevideo per il grande pubblico è oggi un importante strumento di trasmissione di conoscenze sul passato. Essa rappresenta una sorta di scuola parallela e fa parte a pieno titolo del sistema sociale della conoscenza storica. Film di fiction e film documentari sono costruiti con due diverse tecniche narrative, ma entrambi sono ricostruzione e messa in scena della realtà.

In questo laboratorio ci domanderemo quale spazio è opportuno dare agli audiovisivi nell’insegnamento della storia, siano essi home video prodotti per la grande diffusione o per la scuola, siano essi trasmissioni televisive registrate dall’insegnante e utilizzate in classe.

USO DELLE FONTI AUDIOVISIVE
Occorre distinguere tre piani diversi di analisi nell’uso della fonte audiovisiva a scuola:
- il lavoro dell’insegnante: Il lavoro dell’insegnante è successivo rispetto a quello del regista e dello storico. L’insegnante, così come lo spettatore, è sempre di fronte ad un doppio montaggio, quello originario dei documenti e quello successivo dell’autore del documentario. Il documentario storico presenta una apparente semplicità di fruizione dovuta al fatto che le immagini sono accompagnate da una voce narrante che racconta. Tuttavia occorre sottolineare che esso è un prodotto molto complesso che affianca alla ricostruzione visiva e alla messa in scena, l’interpretazione storiografica. Perciò il documentario audiovisivo è sempre un documento culturale complesso che deve essere contestualizzato nell’epoca in cui è stato prodotto e ne deve essere sviscerata la tesi storiografica sottesa. Nella realizzazione di un prodotto audiovisivo confluiscono le competenze del regista e quelle dello storico:
- il lavoro del regista: in genere i materiali visivi vengono usati senza che il regista ne indichi la provenienza, l’anno, la collocazione anche se recentemente la partecipazione diretta degli storici alla realizzazione dei filmati sta portando i registi ad indicare la provenienza della fonte. La tesi interpretativa è affidata alle parole, ma anche al modo di montare le immagini; talvolta nei filmati più vecchi o in quelli di scarsa qualità può accadere che dal modo di montare le immagini viene fuori un discorso che contraddice il testo scritto, soprattutto se i testi sono stati preparati da uno storico che non ha partecipato alla ricerca e al montaggio delle immagini che sono state montate dal regista. In ogni caso occorre sempre ricordare che il regista costruisce il filmato utilizzando materiali che erano gia stati montati dagli autori originari.
- il lavoro dello storico che ha contribuito alla realizzazione del filmato. Ogni storico quando si confronta con documenti visivi si pone sempre su un duplice piano, da una lato essi sono documenti di un presente che li ha prodotti, dall’altro essi sono documenti di un passato che intendono raccontare e produrre. Solo il confronto con altre fonti e con altri documenti e la corretta ricostruzione delle coordinate storiche che hanno portato alla loro realizzazione possono rendere utilizzabili le immagini come fonti. Quando uno storico partecipa alla realizzazione di un filmato affianca alla stesura dei testi la scelta delle immagini e dei filmati al fine di costruire un testo filmico in cui immagini, sonoro e parlato siano tra loro coerenti e omogenei.

ANALISI DI UNA FONTE AUDIOVISIVA (elementi da tenere in considerazione nella visione di un documento filmato)
Autori: regista, storici consulenti e o partecipanti alla regia, autori dei testi, musiche e colonne sonore
Anno di produzione
Fonti: filmati, foto, musiche, canzoni e testi originali utilizzati (provenienza e data se indicati)
Tipologia del filmato: film luce, trasmissione televisiva, homevideo, ecc
A chi si rivolge:studenti, pubblico specialistico, pubblico vasto, ecc
Fatti storici a cui si riferisce e periodo storico che intende ricostruire
Messaggio esplicito o implicito trasmesso, tesi storiografica a cui sembra richiamarsi
Linguaggi utilizzati in prevalenza (visivo, verbale, sonoro) per trasmettere il messaggio e coerenza comunicativa
Utilità didattica e possibile inserimento all’interno di un percorso didattico.

Bibliografia
· Luisa Cicognetti, Lorenza Servetti, Pierre Sorlin (a cura di), Archivi televisivi e storia contemporanea. Quattro esperienze europee a confronto, Venezia, Marsilio, 1999
· Pietro Cavallo, Italiani in guerra. Sentimenti e immagini dal 1940 al 1943, Bologna, Il Mulino, 1997
· Pierre Sorlin, La storia nei film. Interpretazioni del passato, Firenze, La nuova Italia, 1980
· Pierre Sorlin, Cinema e identità europea. Percorsi nel secondo Novecento. La Nuova Italia, 2001
· Peppino Ortoleva, Cinema e storia. Scene dal passato, Torino, Loescher, 1991
· AA.VV, La cinepresa e la storia. Fascismo antifascismo guerra e resistenza nel cinema italiano, Milano, Bruno Mondatori, 1985
· Massimo Cardillo, Il duce in moviola. Politica e divismo nei cinegiornali e documenti “Luce”, Bari, Dedalo, 1983
· Peter Burke, Testimoni oculari. Il significato storico delle immagini, Carocci, 2002
· AAVV, I linguaggi della propaganda, Bruno Mondadori, 1991
· Luisa Cicognetti, Lorenza Servetti, Pierre Sorlin (a cura di), La storia in televisione: storici e registi a confronto, Marsilio, 2001
· La storia con le immagini. Atti delle giornate di studio in memoria di Giampaolo Bernagozzi, Bologna, 2 e 3 dicembre 1997
· Pasquale Iaccio, Cinema e storia. Percorsi immagini testimonianze, Napoli, Liguori, 2000
· Giovanni De Luna, La passione e la ragione: fonti e metodo dello storico contemporaneo, La Nuova Italia, 2001
· Gabriella Boyer, Analisi e utilizzazione didattica di un documento audiovisivo del 1948, in Storia e problemi contemporanei, 1998, 22.

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