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WILFREDO CAIMMI

Vedi il filmato, Intervistato ad Ancona il 22.26.29.30 ottobre, 1.4.5 novembre 2002. Durata 12h 40mn.
Nato ad Ancona il 25 luglio 1925. Nome di battaglia Rolando. Studente liceale, aiutava il padre a condurre una piccola azienda di bibite, attività che l'avrebbe impegnato anche nel dopoguerra. Subito dopo l'armistizio entrò nella Resistenza. In un primo momento fece parte del distaccamento di Braccano fino al momento dell’eccidio nazi fascista di Monte San Angelo di Arcevia da cui  si salvò, poi entrò nel distaccamento Sant’Angelo divenendo responsabile di un gruppo.  
I compagni di cui parla nella testimonianza sono: Renato Bramucci detto Uliano, Quinto Luna, Mario Alberini, Ferris Fabretti, Siro Biancini, Umberto Terzi, Franco Patrignani, Eraclio Capannini, Walter Germondari, Frank.
Dopo la liberazione della provincia si arruolò nel CIL, distaccamento Cremona, lungo la Linea Gotica, fino al 25 aprile del 1945, tanto da meritare la medaglia d'argento al valor militare. Nel dopoguerra Caimmi fece una vita molto riservata, ma il suo nome balzò sulle pagine dei giornali nel 1990, quando si scoprì che, per anni e anni, aveva conservato nel sottoscala della sua casa le armi della sua formazione partigiana. Il "corpo di reato" (cheoggi è raccolto nel Museo della Resistenza di Falconara Marittima), costò a Caimmi il carcere, ma fece anche scattare in lui il desiderio di raccontare le sue drammatiche esperienze di militante antifascista.
Con Alfredo Antomarini scrisse così Ottavo chilometro. Memorie di vita partigiana nelle Marche. A questo libro, pubblicato nel 1995, seguirono il romanzo La notte senza topi e una serie di racconti e di romanzi, l'ultimo dei quali, Harlem, è uscito nel 2004. Caimmi, che era molto amico della sindacalista e partigiana Derna Scandali, ha per tutta la vita tenuto alti i valori della Resistenza.  

 

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